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| Prova d'autore di Antonio Arrigo | |
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titolo: Prova d'autore Dopo il successo de “La mia Gallura”, Antonio Arrigo ci propone con “Prova d’autore” una raccolta di racconti, un vero e proprio viaggio nella memoria, portandoci subito in Sicilia dove è nato prima di stabilirsi in Sardegna. Nella casa atavica il protagonista incontra il fantasma del nonno che gli dice, in sintesi, che tramandare la memoria è vivere durevolmente. Sempre a Palermo, “A Vucciria” è rappresentata ricca di colori e di evocazioni pittoresche a difesa della tranquillità e della buona fama del mercato. Tagliare con le proprie radici comporta “fatiche e difficoltà” come sa uno dei due fratelli. E’ bello però anche accontentarsi di portare avanti l’attività paterna in un tempo senza tempo come fa l’orefice zio Luigi collocato ormai a Sassari, cioè in Sardegna dove saranno presentati quasi tutti i personaggi dei racconti successivi. Il bambino che a undici anni s’impossessa di una rosa per regalarla alla madre e poi diventa psichiatra offre all’autore l’occasione di riflettere sui valori della famiglia. Il padre, che fa il bigliettaio e soccorre una partoriente, meritando l’ammirazione dei figli d’arte, gli dà lo spunto per trattare del tema dell’altruismo e della generosità. C’è qualcosa di più complesso nella “Scuola della Parola” perché qui un bancario a riposo viene convinto a prendere il posto del sacerdote per commentare qualche brano delle Sacre Scritture e se la cava benissimo. “C’era una volta un re …” parla di un monarca vincitore che depone le armi e si mette a servizio dell’avversario non potendo fare bottino dei “beni donati dall’onnisciente, dall’onnipotente e dall’onnipresente.” “Charlie” è il cane amato da tutto il paese, trovato un giorno barcollante e sanguinante ed è straordinario che gli venga dedicato una riunione del Consiglio comunale a causa di questo incidente. Dopo segue l’omaggio ai caduti a Nassirya che propone la testimonianza lucida sulla guerra in Iraq. “La finale sbagliata” è quella tra Francia e Italia dei mondiali di calcio 2006. E’ sbagliata perché i coniugi protagonisti sono lui francese e lei italiana. Ciò inevitabilmente divide, sportivamente s’intende, i due coniugi. La partita si conclude in una festa generale perché “lo sport è fatto di vincitori e di perdenti.” Il filo conduttore del libro che lega i racconti in una sequenza circolare, è quello di vivere nella tensione verso gli ideali di pace e di amicizia ma accettando la vita che è perenne prova. Autore: Antonio Arrigo Prezzo: € 10,50 + contributo spese di spedizione | |
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