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ANTONIO GARAU
Su segrestaneddu.
Commedia in un prologo e quattro atti. 1983.
1994, pp. 104, 15x21,
Come appare anche in Su mundu de ziu Bachis, Garau sapeva
affiancare all'originaria comicità una vena pensosa e
riflessiva, che lo portava a descrivere con affetto e
comprensione la gente umile. Così avviene nella descrizione
dell'immaginaria - ma non del tutto - comunità di Aquafrida. |
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ANTONIO GARAU
Maria concepita.
Commedia in tre atti. 1980.
Introduzione di Giuseppe Murtas.
1994, pp. 116, 15x21, .
Ambientata a Oristano in tempi recenti, quest'opera è volta a
mostrare il contrasto tra i modi di vivere e di pensare di due
coniugi settantenni, legati all'antica civiltà contadina, e il
resto della città che, divenuta capoluogo di provincia, presenta
tutti i pregi e i difetti della modernità. |
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ANTONIO GARAU
Su mundu de ziu Bachis.
Commedia in un atto. 1979.
Premio "Città di Ozieri" 1979. Presentazione di
Bruno Manai.
1994, pp. 56, 15x21, .
Al centro di quest'opera, che rappresenta una notevole
evoluzione rispetto ai toni farseschi del primo Garau, sta la
figura patetica e dolente di un novantenne che vive in un
piccolo paese, con pochi legami col mondo contemporaneo e con
tanti ricordi, del suo passato e dell'amata moglie. |
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ANTONIO GARAU
Cicciu Fruschedda.
Commedia in un atto. 1977.
1994, pp. 50, 15x21, .
Tuffandosi nella misera e nello squallore ancora più a fondo del
solito, Garau racconta una vicenda ambientata nella casa di un
vedovo: nonostante la povertà di questa sua abitazione, i
parenti si precipitano a frugarla, all'annunciarsi della sua
morte, alla ricerca del testamento e dei suoi beni. |
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ANTONIO GARAU
Sa corona de zia Belledda.
Commedia in due atti. 1975.
Premio "Città di Ozieri" 1975.
1994, pp. 68, 15x21, .
La vicenda, che si svolge in un piccolo centro dell'Oristanese,
prende avvio dalla morte di un'anziana matrigna-padrona che ha
reso difficile la vita dei due figliastri. La trama si dipana
tra la rievocazione delle prepotenze della donna e il racconto
di come i giovani cercano di riassestarsi nella riacquistata
libertà. |
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ANTONIO GARAU
S'urtima xena.
Commedia in un atto e tre tempi, 1972.
1994, pp. 56, 15x21, .
Scritta nel 1972 e ambientata in un piccolo centro negli anni
Cinquanta, questa commedia racconta di una famiglia numerosa che
si riunisce per commemorare il rispettivo marito e padre,
ritenuto morto nell'ultima guerra. Le cose però si
movimenteranno col suo inaspettato rientro. |
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ANTONIO GARAU
Giuseppi e Maria.
Commedia in tre atti. 1972.
Premio "Città di Ozieri", 1972.
1994, pp. 64, 15x21, .
Giuseppe e Maria vivono in un paesetto dell'Oristanese e sono
poveri come i loro omonimi del Vangelo. Maria spera di partorire
un maschio perché questa è la condizione per godere di
un'eredità: partorirà nella capanna di un pastore, ma l'arrivo
di una femmina metterà un ostacolo al sogno dei coniugi... |
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ANTONIO GARAU
Sa professoressa.
Commedia in tre atti. 1956.
1994, pp. 80, 15x21, .
Scritta nel 1956, questa commedia gioca ancora una volta sul
motivo dell'elevazione sociale e del rapporto tra strati sociali
diversi: Ciccittu e Filomena, coniugi di modeste condizioni,
hanno messo tutto il loro impegno nel far studiare Pinuccia, la
loro figlia. Il risultato non sarà quello che attendevano... |
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ANTONIO GARAU
Basciura.
Commedia in tre atti. 1950.
Premio letterario "Grazia Deledda", 1950
1994, pp. 80, 15x21,
Riprendendo ancora una volta figure e condizioni dei centri
minori dell'Oristanese, Garau ambienta questa commedia in un
paese che, appunto perché collocato in una "bassura", soffre
continuamente per lo straripare del vicino fiume. Gli
amministratori hanno un motivo in più per soffrire ed
agitarsi... |
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ANTONIO GARAU
Sonnu trumbullau.
Commedia in tre atti. 1945.
1994, pp. 56, 15x21, .
Entra anche qui in scena il rapporto tra una ragazza campidanese
e un soldato giunto per la guerra. La scena si complica e si
movimenta perché, per raccontare un sogno del padre della
giovane, l'Autore trasferisce d'improvviso lo spettatore-lettore
in una baracca messa in piedi su una spiaggia dell'Oristanese... |
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ANTONIO GARAU
Pibiri sardu.
Commedia in tre atti. 1943.
1994, pp. 64, 15x21,
Ambientata a Oristano nel 1943, nella casa di un modesto
sarto-sacrista, la vicenda si incentra intorno all'interesse
matrimoniale che le ragazze sarde mostravano in quegli anni per
i soldati del continente. Il tutto è condito dai malintesi che
nascono dall'incontro/scontro tra sardo campidanese e italiano. |
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ANTONIO GARAU
Peppantiogu s'arriccu.
Commedia in tre atti. 1936.
1994, pp. 68, 15x21,
Scritta da Garau nel 1936, questa commedia ruota intorno alla
figura di Peppantiogu, possidente di Sant'Antonio Ruinas che,
recatosi a Roma per trovare un cugino, vive una serie di
avventure. Divertente il contrasto tra il suo sardo e i suoi
tentativi di esprimersi in italiano da un lato e l'italiano dei
suoi interlocutori dall'altro. |
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ANTONIO GARAU
Is campanas de Santu Sadurru.
Commedia in tre atti. 1934.
1994, pp. 68, 15x21,
L'azione di questa commedia in sardo-campidanese, scritta da
Garau nel 1934, si svolge in un piccolo paese del Campidano di
Oristano: al centro della vicenda il barbiere-tabaccaio Triagus
che mette in piedi una rappresentazione teatrale per poter
ricomperare le campane di cui il villaggio è privo. |
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